Per molte persone, fare le valigie e partire è sinonimo di puro relax. Ma per chi combatte contro l’anoressia, la bulimia o il binge eating, uscire dalla propria zona di comfort può scatenare forti paure. La rottura della routine quotidiana, i pasti fuori casa e l’incertezza dei menù trasformano spesso le ferie in un momento di enorme stress.
Se ti trovi in questa situazione, è fondamentale sapere che è possibile gestire i disturbi alimentari in vacanza con le giuste strategie, proteggendo il percorso terapeutico che stai faticosamente portando avanti.
L’ansia della novità e la perdita del controllo
I DCA si nutrono di rigide regole e controllo. In vacanza, questo controllo viene inevitabilmente a mancare: gli orari cambiano, non si cucina personalmente il proprio cibo e spesso ci si trova a condividere la tavola con estranei o parenti poco empatici. L’ansia da cibo può, in questi contesti, offuscare il piacere della scoperta e della condivisione.
Il primo passo per gestire i disturbi alimentari in vacanza è abbassare le pretese verso se stessi. Non chiederti di essere “perfetto”; chiediti solo di essere indulgente con le tue difficoltà.
Strategie pratiche per affrontare il viaggio
Ecco alcuni consigli pratici che condividiamo sempre con i pazienti del nostro centro:
- Pianifica, ma con flessibilità: se i pasti improvvisati ti spaventano, studia prima le opzioni culinarie del luogo in cui andrai. Cerca ristoranti che offrano scelte adatte al tuo piano alimentare, ma lascia un margine per l’imprevisto, accettando che non tutto può essere sotto controllo.
- Non saltare i pasti per compensare: l’irregolarità della routine estiva può tentarti di saltare una colazione o un pranzo. Mantieni una struttura alimentare il più possibile simile a quella di casa per evitare i meccanismi di restrizione/abbuffata.
- Prepara frasi “scudo”: se parenti o amici fanno commenti non richiesti su cosa o quanto mangi, abbi pronte delle risposte gentili ma ferme. (es. “Ti ringrazio, ma sto mangiando ciò che mi fa sentire bene adesso”).
- Porta il tuo “kit di emergenza emotiva”: metti in valigia un diario, un libro rassicurante o della musica rilassante. Trova un momento al giorno per isolarti, respirare e fare il punto delle tue emozioni.
Il tuo percorso viene con te
Ricorda che la vacanza è una parentesi della vita, non un’interruzione del tuo percorso di guarigione. Se ci sono dei passi falsi, sii comprensivo: un giorno difficile non cancella i mesi di duro lavoro.
Se stai cercando un supporto psicologico DCA che ti aiuti a costruire strumenti solidi per affrontare ogni momento dell’anno, La Via degli Aquiloni è al tuo fianco.
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